Da bambino seguivo il festivalbar con molta attenzione e credo di non essermi mai perso una puntata. Era il periodo in cui mi sono avvicinato con le orecchie al mondo della musica. In casa giravano musicassette di Tina Turner, Police e Bertoli, nel giradischi c’era Jerry Lee Lewis. Era il mio preferito, il giradischi lo aveva già imparato a memoria dopo poco tempo. Dal punto di vista musicale spaziavo in generi ed epoche diverse senza problemi. Con il martellamento delle radio ho conosciuto le Spice Girls, gli Aqua ed i Backstreet boys. Da quel punto in avanti ho scelto il sentiero tortuoso e dissestato, diverso da quello che molti hanno preso seguendo la moda del momento. Ho colmato il vuoto lasciato dai gruppetti con i Guns n’ Roses. Posso dire di aver fatto un’ottima scelta. Con il maturare degli anni mi sono completamente dedicato alla musica dei Guns e non volevo sentire altro al di fuori di essa. Mi avevano fatto ascoltare i Nirvana ma all’epoca li avevo scartati. E così con l’errore dell’uomo e la contraddizione dell’idea mi sono aperto ad altri gruppi musicali. E stata la volta di Iron Maiden, Marylin Manson, Slayer e Manowar. Fino a quel momento avevo rispetto ed orecchio per tutti gli altri generi musicali, ora ho solo rispetto. Faccio fatica ad ascoltare musica non mia e faccio ancora più fatica a non annoiarmi in queste situazioni. Da tre annetti a questa parte ho scelto un ramo ancora più buio ed in salita. Mi sono decentrato verso il metal più duro e più bello da ascoltare. Ora vedere festival bar mi riempie solo di tristezza. La tristezza delle estati che passano e del livello musicale (secondo me) che scende.
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- 2006-08-24 @ 02:31:10
uno può anche avere rispetto, ma di fronte a certi esempi di nullità c'è poco da fare. quella musica non deve essere particolare, studiata, virtuosa, geniale, semplicemente importa che sia "orecchiabile", che incontri la media dei gusti, senza troppe personalizzazioni che ridurrebbero il bacino di compratori...boh


















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